venerdì 17 novembre 2017

Segnalazione "Cuore di cenere" di Viviana Leo

Segnalazione "Cuore di cenere" di Viviana Leo


Trama:
Può l’amore diventare un incubo?
Emma se lo chiede continuamente, imprigionata in una vita apparentemente perfetta. Omar, il suo compagno, agli occhi del resto del mondo è un uomo affascinante e carismatico, ma in realtà ogni giorno, fra le mura domestiche, per Emma si trasforma in un orco.
Quanto può reggere il cuore di una donna? E soprattutto, può la dolcezza di un altro uomo far risorgere Emma dalle sue ceneri?


Segnalazione - "Non dirgli che ti amo" di Deborah Fasola


Segnalazione - "Non dirgli che ti amo" 

di Deborah Fasola




Titolo: Non dirgli che ti amo
Autore:  Deborah Fasola
Serie: Autoconclusivo – No serie
Data di uscita: 21 novembre 2017
Genere: Contemporary romance
Editore: Self Publishing
Numero pagine: 284
Formati: Ebook e Cartaceo
Prezzo: 0,99 Ebook – 7€ cartaceo


Sinossi  


Viviana vive una vita tranquilla a Roma, circondata dall'affetto dei suoi cari e riuscendo a realizzare i sogni della sua infanzia.
Ben presto la sua routine viene sconvolta da una notizia inaspettata che, in seguito a dei controlli medici che le diagnosticano un male incurabile, la vedrà mettere in discussione desideri e speranze future, primo fra tutte quello di diventare madre.
Il tempo a sua disposizione è poco e istintivamente fa una cosa che non avrebbe mai preso in considerazione altrimenti: iscriversi a un sito di incontri.
Proprio online conosce Cristian, che sembra provare una sorta di interesse nei suoi confronti. La ragazza gli aprirà in parte il suo cuore e, sebbene Cristian non conosca realmente i suoi piani, giorno dopo giorno si innamorerà di lei.
Purtroppo Viviana non ha fatto i conti con la famiglia di lui, soprattutto con il fratello, che sembra aver compreso il suo doppiogioco e che interviene prepotentemente nella sua vita, sconvolgendogliela più di quanto non lo sia già.
Un romance drammatico che sa di amore e di speranza.
Un amore impossibile.
Una storia di vita vera e di sofferenza, ma al tempo stesso romantica e intensa.

Segnalazione “Il Video Hard” di Brianna Testa

Segnalazione “Il Video Hard” di Brianna Testa



Pubblicazione self - Categoria: Young Adult
245 pagine
Pubblicato il 14 ottobre 2017
Disponibile in esclusiva su Amazon nelle seguenti versioni:
ebook (Kindle) € 2,99
libro classico € 7,90
Disponibile per la lettura gratuita su Kindle Unlimited



Trama: 
La storia d’amore tra Diana e Joey prosegue a gonfie vele, insieme al loro sodalizio artistico: l’ultimo album dei Magic Swans, la band italiana di cui fanno parte, è fin da subito un successo, tanto da guadagnare il disco di platino a sole due settimane dall’uscita.
Ciò li porta a conoscere Matt Barrett, il bello e affascinante tour manager scelto dalla casa discografica per l’imminente tour all’estero.
Vittorio, l’agente che ha seguito e accompagnato i Magic Swans nel loro percorso professionale fin dagli esordi, è preoccupato: sembra infatti che il bel Matt, assetato di gloria e denaro, voglia prevaricarlo, deciso a stravolgere le immagini dei ragazzi, per uniformarli agli standard che vanno per la maggiore all’estero: abiti, spettacoli, foto e video bollenti, che possano essere un richiamo per un pubblico sempre più caldo e numeroso.
Un video hard di Joey, che farà il giro d’Italia e che sarà alimentato da gossip sempre più intriganti e piccanti, sarà causa della rottura con la bellissima Diana e motivo di contrasto con i membri della band, che di punto in bianco perderanno nutrite schiere di fan tra gli affezionati e l’entusiasmo di continuare a suonare insieme.
Anche Vittorio sarà sul punto di mollare tutto.
Nel bel mezzo di questo trambusto, Joey sarà convocato in nazionale per gli imminenti mondiali di calcio. Durante il ritiro avrà modo di stringere un forte legame di amicizia con un ragazzino un po’ strambo, che lo aiuterà a vedere i suoi drammi personali da un’altra prospettiva.



Link d'acquisto











Recensione Angelica Rubino – Jeremy Jenkhins e il fiore della montagna perduta

Recensione "Jeremy Jenkhins e il fiore della montagna perduta" 

di Angelica Rubino 




SINOSSI:

E' il 999 in Britannia. Secondo i celti, l'anno successivo arriverà la fine del mondo. Non sanno che un perfido re è alla ricerca di qualcosa che solo loro hanno, per salvare se stesso. Jeremy è solo un ragazzino, ma forte e determinato. Parte con il cavaliere Sam per lavorare alla corte del re, rischiando la vita. Qui conoscerà Kamila, bellissima e dolce principessa. Ma scoprirà anche la sua voglia di salvare il mondo.

RECENSIONE:

Nel 999 non era facile essere un ragazzo del popolo, soprattutto in un regno governato da un re malvagio. Jeremy cerca il riscatto della sua condizione per aiutare la madre vedova e le sorelle minori e così parte insieme al cavaliere Sam per lavorare alla corte del re. Sembra tutto facile ma siamo appena all’inizio.
Jeremy incontrerà tanti amici e altrettanti nemici, scoprirà segreti familiari e intraprenderà anche avventure che mai aveva pensato potessero far parte della vita di un aspirante prestigiatore.

<<Sono rimasto molto colpito dalla tua esibizione e sono convinto che al re farebbe piacere avere un mago di corte.>>

<<Ho ricevuto un’offerta vantaggiosa …andare alla corte del re ed esibirmi davanti a lui. Se gli piaccio, mi assumerà e guadagnerei molti soldi che potrei mandare a voi, madre, per aiutarvi…>>

Angelica, autrice della storia, ci racconta in modo semplice ma non per questo banale le peripezie dei vari personaggi, che non sono altro che caricature degli uomini e delle donne moderne, pronti combattenti delle insidie della vita e della crescita personale ma che vivono in un passato arricchito da un po’ di fantasia.

L’autrice affronta diverse tematiche: l’amore, l’amicizia, la famiglia, il sacrificio, l’invidia, la generosità, il tradimento, il riscatto, il perdono, la malvagità, la morte, la magia e l’eterna lotta tra il bene e il male.
Le storie dei personaggi s’ intrecciano tra di loro, creando una sorta di alleanza per sconfiggere le ingiustizie del re malvagio e del suo seguito, restituire alla principessa Kamila il suo trono e portare prosperità nel regno.

Un giorno però ci fu un terribile incidente che uccise il re e la regina. Si salvò solo Kamila, grazie all’intervento del cugino del padre, Deathproof, a cui passo il trono. Il re è un uomo avaro, che pensa solo a se stesso, che non pensa al bene del popolo ma solo a favorire la gente ricca. Dice ai povere che non c’è denaro, ma la verità è che lo usa solo per ciò che interessa a lui.

Tra colpi di scena, innamoramenti e delusioni, tradimenti e redenzioni, alla fine ciascun personaggio trova il suo finale e il male sconfitto.
Sono anche finite le avventure di Jeremy? A questa domanda non saprei rispondere… perché non lo chiedete all’autrice?

IN SINTESI:
Jeremy Jenkhins e il fiore della montagna perduta è un bel racconto per ragazzi. Leggendolo si passano un paio d’ore in buona compagnia, con una storia piacevole e scorrevole, con personaggi simpatici e determinati, coraggiosi e avventurosi.
Sentimenti e tematiche affrontati rispecchiano la giovane età dell’autrice stessa, ma allo stesso ci aprono uno spiraglio sul suo modo di vederli e affrontarli. Crescendo, apprezzeremo anche la sua maturità in merito.

VOTO:            3 su 5 stelle

Recensione a cura di Luisa Distefano






Segnalazione "Crux Simplex" di Kenan Zohar edito da Unorosso Edizioni


Segnalazione "Crux Simplex" 

di Kenan Zohar 

edito da Unorosso Edizioni






Sinossi



Un’aquila imperiale iberica segue attraverso l’Europa lo stanco e tormentato incedere del cavaliere Osmundo, veterano dell’assedio di Toledo in viaggio per ricongiungersi con la famiglia. Durante una sosta a Le Puy, sui Pirenei, il cavaliere assiste alla visita di un altro uomo affaticato e angosciato: papa Urbano II. Costui sta organizzando la convocazione per un concilio attraverso cui invitare tutti i cavalieri d’Europa all’impresa della liberazione della Terra Santa. Tale notizia conquista l’animo del cavaliere e lo sprona a modificare il proprio itinerario: vuole essere il primo a giungere in Palestina e immolare la propria vita a un destino più significativo. Con lui viaggiano un chierico orbo e dall’animo tenebroso, una compagnia di giocolieri e una giovane e fragile donna dai capelli fulvi, con il dono di avvertire in anticipo pericoli e sventure, che ha da poco abbandonato la donna anziana di cui si prendeva cura nel quartiere ebraico di Vormazia per partire alla ventura, in cerca di una nuova vita da spendere in un paese bagnato dal mare meridionale.
Lungo la strada il gruppo rinviene un’inquietante croce mutila dell’asse orizzontale, una crux simplex, simbolo delle proprie intenzioni incompiute e della precarietà cui stanno andando incontro. Ogni membro della carovana nasconde infatti un segreto o una remora che potrebbe compromettere la missione.
Kenan Zohar racconta le ombre, le forzature ideologiche e le ossessioni di individui in cerca di una ragione superiore. E descrive un’Europa desolata, selvaggia, lacerata dai fanatismi e dalle prospettive di una guerra di religione. Un testo sul medioevo, fortemente lirico e metaforico, che può essere letto come un’analisi delle contraddizioni individuali e sociali della contemporaneità. 



Estratto


… Nel volto di Osmundo si leggeva già il familiare tormento del dubbio. Esitò un attimo, ma in fin dei conti non era il tipo da ponderare molto prima di agire. «Sì, è vero.» ammise. «Non sono più diretto a Lione». Le raccontò tutto: il sottotetto dell’annesso, la conversazione del pontefice con il vescovo, il concilio di Clermont, dove erano passati anche i giullari, e la decisione presa. Non la stava guardando mentre parlava, solo un’occhiata veloce ogni tanto, ciononostante sapeva che tutto quel tempo la sua espressione rimaneva la stessa. Lei capiva, senz’altro, quanto avesse temuto quel momento e quanto si sentisse sollevato una volta detto tutto. Ci fu un attimo di silenzio, poi la sentì dire: «Verrò con te fino in Terra Santa, se così desideri»…



L’autore:

Kenan Zohar nasce a Gerusalemme nel 1975. Studia architettura presso il Politecnico di Haifa e nel 2002 si trasferisce a Londra dove lavora tuttora come architetto. Studia la lingua e la letteratura italiana. E in questo idioma scrive i suoi primi racconti e poi pubblica aggiudicandosi vari premi. Nel 2017 pubblica il primo romanzo lungo Crux Simplex.




martedì 14 novembre 2017

Recensione "Non basta dirmi ti Amo" di Daniela Volontè edito Newton Compton Editori

Recensione "Non basta dirmi ti Amo"

 di Daniela Volontè 

edito Newton Compton Editori




Sinossi


Durante le feste, l’aeroporto JFK di New York è persino più affollato del solito. A causa delle abbondanti nevicate, poi, tutti gli aerei sono in ritardo, compreso quello che dovrebbe riportare Beatrice in Italia. Durante l’interminabile attesa, un passeggero ha un infarto e Beatrice si ritrova a soccorrerlo tempestivamente con l’aiuto di un uomo con una cicatrice sul viso. Si chiama Callan ed è di origine inglese. Seppure per poco, l’intensità di quei momenti li ha avvicinati, ma l’annuncio dei voli richiama entrambi alle proprie vite e Beatrice torna in Italia dal fidanzato, Matthias, che ha in serbo per lei un’inaspettata proposta di matrimonio. I preparativi la inghiottono, insieme ai conflitti con l’ingombrante suocera e con suo fratello, che non vede di buon occhio le nozze. Beatrice ha quasi dimenticato l’episodio all’aeroporto, quando riceve il messaggio di Richard, l’uomo che ha salvato: ha organizzato un weekend in Toscana con le due persone a cui deve la vita. In pochi giorni tutto cambia e Beatrice dovrà prendere decisioni difficili pur di seguire il suo cuore. Sarà pronta a lasciarsi andare? 



Recensione


Devo essere sincera ho avuto molta difficoltà all'inizio a leggere il libro. 
La storia mi è sembrata una macchina a "diesel", la partenza, molto lenta, per poi riprendersi in corsa. Almeno questo è quello che speravo.
Beatrice è la classica ragazza acqua e sapone. Lavora in una casa di moda, qui ha conosciuto il suo fidanzato Matthias, il bello e tenebroso, di famiglia benestante, nonchè figlio del proprietario della casa di moda. 
Fin qui nulla di strano, ovviamente.
Il libro si apre in uno scenario particolare: Beatrice, al ritorno dalle feste di natale, si ritrova a soccorrere un uomo all'aeroporto di New York; ad aiutarla un giovane sconosciuto: Callan.
I due trascorreranno le poche ore che li separano dal volo di ritorno: Lei per l'Italia e Lui verso Londra.
Si saluteranno senza conoscere nulla l'uno dell'altro, fino al giorno in cui Richard, l'americano che avevano salvato, non manda un biglietto, ad entrambi, per invitarli a passare un weekend con la propria famiglia in toscana, questo per ringraziare i due giovani per avergli donato del tempo in più da passare con i propri cari. 

Sebbene all'inizio entrambi pensarono di declinare l'invito, decido all'ultimo, di partire. Qui inizia la Vera Storia del romanzo, ma ovviamente, non sarò io a raccontarvela.



Sono del parere che un libro debba avere diverse caratteristiche per definirsi tale:
emozionare, lo metto al primo posto, perché ritengo che sia l’anima del libro, e senza anima difficilmente si carpisce l’essenza;
deve essere scritto bene, in maniera lineare, personalmente non mi soffermo sugli errori di battitura, posso “sorvolare” su alcuni errori poco gravi di grammatica, ma di certo se non siano ripetuti, perché credo che il ripetersi delle cose, indichi il fatto che non si sappiano;
deve darti quella voglia di sapere. Conoscere la storia, sapere di più dei personaggi
e farti dire all’ultima pagina… “e adesso?”
credo siano le caratteristiche che un libro debba avere, in generale.
Purtroppo, e mi dispiace davvero dirlo, questo libro ha solo la parte scritta come nota positiva, non ho trovato la vera essenza emozionale. Non ci sono colpi di scena interessanti da stimolare il lettore, spesso ho trovato incongruenze a livello descrittivo, un esempio su tutti la descrizione del protagonista Callan.
All’inizio viene descritto come un uomo con una “disabilità” importante sul volto, una menomazione che lo fa apparire, brutto agli occhi della donna che incontrano all’aeroporto; nei capitoli successivi, avviene l’esatto contrario, quando si trovano in un pub a Londra (e anche in altre circostanze che per rispetto non spoilero!)
Mi dispiace davvero molto, perché la storia c’è, aveva delle ottime potenzialità, ma che non hanno trovato una giusta concretezza emozionale.
3 stelle

Recensione a cura di Erika   








Recensione libro “Metamorphosis” di Dyvina Sollena.

Recensione libro “Metamorphosis” 

di Dyvina Sollena



Sinossi

La diciassettenne Liz – una teenager come tante, un po’ trasgressiva nel look e lunatica come accade alla sua età – ha sempre creduto nell’esistenza di creature sovrannaturali, incroci e mutazioni, guadagnandosi la fama di ragazza credulona e un po’ svitata. E se invece avesse ragione lei? Se alcune persone non fossero quello che sembrano e nascondessero un segreto? Se lei stessa scoprisse di avere dei poteri, e di essere predestinata a un destino da compiere? Liz non lo sa ancora, ma la sua normale vita da adolescente sta per cambiare per sempre…

Metamorphosis è il primo libro dell'omonima trilogia e ci racconta come tutto è cominciato.


Recensione


Il libro che andremo ad esaminare oggi si intitola “Metamorphosis” di Divina Solleva. Il libro parla della storia di una diciassettenne sognatrice, che crede e spera, nella presenza di esseri sovrannaturali. Frequenta il liceo di Broken Bow, un luogo l’inverno è particolarmente rigido e gli scenari sono glaciali; ha degli amici e una cotta per un ragazzo più grande di lei. un’esistenza più che normale per una ragazza della sua età. Una sera con la sua amica del cuore Ashley, va nel pub dove lavora Jeremy, il ragazzo di cui è da sempre innamorata. Aspetta la fine del turno di lavoro del ragazzo e iniziano a ballare insieme. 
Ma anche qualcun altro è nei paraggi ad osservare le mosse della nostra protagonista. Si tratta di Drew O’Connel, un ragazzo solitario, misterioso, arrivato solo un anno prima nella cittadina e nel liceo frequentato da Elisabeth. In un momento di distrazione, Drew si fa vicino alla ragazza e inizia con lei un ballo sensuale e possessivo. Elisabeth si lascia trascinare, non ne capisce il motivo, ma sente che per lei è impossibile opporsi a quella forza che la spinge tra le braccia del ragazzo dagli occhi di giada. Proprio grazie a questo ballo, Jeremy manifesta la sua gelosia e bacia Elisabeth, iniziando così con lei, la tanto sospirata storia d’amore. Ma questo non scoraggia Drew che non si fa da parte e continua a seguire la ragazza, scatenando ancora la gelosia di Jeremy. 
Una sera, Elisabeth scappa dal fidanzato dopo l’ennesima scenata e si ritrova a camminare nel bosco da sola. Qui viene attaccata da un famelico lupo nero, ma in suo soccorso arriva un bellissimo e maestoso lupo grigio. Quando il lupo nero se ne va sconfitto, la ragazza passa la notte abbracciata al lupo grigio che altri non è che Drew, un licantropo. Dopo quell’episodio la nostra protagonista scoprirà la verità: ovvero che anche lei è destinata a diventare un licantropo dopo essere stata morsa un anno prima proprio da Drew, mentre aveva le sembianze del lupo, ed essere così stata infettata. Ma non è tutto: perché il candido manto bianco della ragazza fa capire che lei è la predestinata a diventare la Regina dei Lupi come narra la profezia.



Devo essere sincera: non amo molto il genere, ma sarò molto obbiettiva. La trama, a mio avviso, è studiata bene, ci sono degli intrecci che tengono viva la curiosità del lettore. La voce narrante è quella della protagonista femminile e questo forse è un punto a sfavore; sarebbe stato interessante venire a conoscenza del pensiero di Drew nelle varie fasi della storia. I personaggi sono ben caratterizzati, anche quelli secondari, dei quali presumo verremo a conoscenza nel prossimo capitolo; sì perché la storia ha un finale aperto. In alcuni punti ho trovato un po’ incoerenti le figure dei genitori: la protagonista infatti entra ed esce da casa, di giorno come di notte, due genitori presenti, ma forse, più assenti; questione di punti di vista, comunque. Due cose mi hanno un po’ infastidito:

Drew, perdio, dimmi che cosa c’entro io con tutto quello che mi stai raccontando.”

“Smettila di fare la bambina, Jennifer. Sappi che la cosa è reciproca, non voglio essere tua amica, non ci penso minimamente, ma per una volta metti da parte inutili rancori e dammi retta. Ti devo parlare, perdio.”

Ora io non sono bigotta, rispetto chi la pensa in modo diverso da me, ma mi chiedo se c’è veramente bisogno di usare questo tipo di affermazioni quando ce ne sono a migliaia che rendono altrettanto bene il concetto. Un’altra cosa è questa:

“Sai, Drew, volevo tanto conoscerti. Sei un ragazzo così curioso…da scoprire”, gli disse con lo sguardo suadente mentre gli faceva l’occhiolino. Dio se l’AVREI ammazzata sul colpo, sarebbe stato un bene per tutta l’umanità. Mi avrebbero eretto un monumento se l’avessi fatto, ne ero sicura, ma optai per il restare zitta e buona.”

Mi sono confrontata con le altre ragazze del blog su questo punto, anche perché ultimamente nei libri che sto analizzando sono spesso presenti questo tipo di errori. Quindi mi viene da domandarmi se sono diventata io troppo precisa o se la grammatica ormai è un optional. Qualcuna sosteneva che è soltanto una dimenticanza di punteggiatura, qualcun'altra confermava il mio pensiero sul fatto che il verbo sia coniugato in maniera errata. Per questi motivi, secondo me, è un testo che va riveduto, anche se, ripeto, pur non amando il genere, penso che la trama ci sia.

3 stelle 

Recensione a cura di Alissia Marv