martedì 28 novembre 2017

Recensioni "L’albero delle fiamme gemelle" – Samantha Lombardi

Recensioni  "L’albero delle fiamme gemelle" – 

Samantha Lombardi






SINOSSI:
Esiste da qualche parte l’amore che ti fa bruciare l’anima, quell’amore che ti sconvolge l’esistenza con un semplice sguardo? Desirée, Rachel e Annika se lo sono chiesto spesso, senza mai però riuscire a trovarlo. Loro non sono solo tre donne in carriera: sono amiche, cresciute insieme come sorelle e nonostante il lavoro le abbia separate, non si sono mai allontanate veramente. E questo grazie anche a Chloe Remonet, l’unica a conoscere le loro reali origini: sono le Elette di un’antica profezia.
Elyan, Tristan e Hildebrand non sono solo tre cavalieri appartenenti all’Ordine dei Ridirì Crann Lasair, uno degli ordini più antichi di Idirion. Loro sono anche i tre Roghnaithe, i prescelti della Dea Sythia e custodi del Crann Lasair, l’Albero Fiamma a lei consacrato. Sono il prototipo dei principi azzurri: belli come il sole e spietati con i nemici. Temuti ed invidiati da molti cadranno vittime di una potente maledizione che metterà in pericolo le loro vite e lo stesso Ordine dei Ridirí Crann Lasair.
Si ritroveranno a dover affrontare un mondo sconosciuto affidando le proprie vite nelle mani delle tre Elette, perché le loro strade sono destinate ad incrociarsi magicamente, come i loro Mondi: distanti ma allo stesso tempo vicini.
Riusciranno a fidarsi completamente di loro? Riusciranno a superare le iniziali diffidenze? Riusciranno i tre cavalieri a dominare i loro istinti o saranno destinati a bruciare, come le loro anime, in un turbinio di emozioni? Le loro vite sono destinate a cambiare. In un modo o nell’altro.



RECENSIONE:

A volte dare un parere obiettivo su un libro è difficile. Da lettrice cerco una storia per rilassarmi, per svagare la mente e alla fine della lettura commento con una delle due frasi Mi è piaciuto oppure Non mi è piaciuto prima di chiudere il libro e conservarlo.
Quando invece si legge per dare un’opinione, cercando di essere obiettivi e sinceri ma mai offensivi, allora il compito diventa arduo. Si devono fare delle critiche costruttive all’autore in modo che possa migliorarsi.

Ma parliamo ora del libro di Samantha.
L’autrice ha letteralmente creato un mondo, Idirion, con la sua storia, la sua mitologia, le sue leggi e il suo popolo.
In un romanzo fantasy, il background attorno cui si sviluppano le storie dei personaggi è molto importante. Samantha ha fatto un ottimo lavoro creandosi la mitologia di Iridion con i tutti i suoi dei, stilando l’elenco delle creature del mondo e anche inventandosi l’Araldica di ogni famiglia presente nella storia.
Un lavoro davvero dettagliato. Un punto di merito all’autrice.

Altro punto a suo favore anche la storia. Dalla sinossi s’immagina di leggere una storia di misteri e profezie, maledizioni da sciogliere, nemici oscuri da combattere e grandi amori trionfanti.

Sebbene ci siano tutti questi elementi, purtroppo, leggendo il libro ho trovato tanti riferimenti ad altri fantasy, più o meno famosi e non si può fare a meno di fare dei paragoni con quest’ultimi.

I personaggi, sebbene l’autrice provi a descriverli con caratteri e attitudini proprie, invece sembrano dei burattini guidati dalle abili mani di Chloe; come ad esempio nel momento in cui le Elette sciolgono la maledizione che ha trasformato i Prescelti in statue di pietra. Le ragazze agiscono sotto ipnosi e si risvegliano la mattina seguente credendo di aver fatto lo stesso sogno ma coscienti di quello che è successo la notte prima e, invece, d’indagare su questo evento preferiscono montare in sella ai cavalli e andare a fare una passeggiata con annessa scampagnata.
O l’importanza di fare shopping per rendere più presentabile l’aspetto dei Prescelti nella nostra epoca o di vestire in maniera adeguata per la cena le Elette su Idirion.

Ho trovato molto fuori luogo nel narrare la stessa scena per tre personaggi o descrivere più volte l’attrazione sessuale tra i personaggi, perché si da più spazio a questo elemento piuttosto che a dare delle spiegazioni inerenti alla maledizione e alla profezia, di cui sono vittima i Prescelti o a cercare il cattivo della situazione.

Ho riscontrato molte incongruenze con i passaggi temporali.
E purtroppo non si possono non notare gli innumerevoli errori grammaticali 

Consiglio all’autrice di rivedere il suo scritto e concentrarsi su molti dettagli e di dare più carattere ai personaggi, sia buoni che cattivi, creare un intreccio che tenga incollato il lettore alla pagina con il fiato sospeso, come un fantasy dovrebbe fare.

Per il momento il mio voto è: 2 su 5 stelle.

Recensione a cura di Luisa Distefano

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