Recensioni "L’albero delle fiamme gemelle" –
Samantha Lombardi
SINOSSI:
Esiste da qualche parte l’amore che ti fa bruciare l’anima, quell’amore
che ti sconvolge l’esistenza con un semplice sguardo? Desirée, Rachel e Annika
se lo sono chiesto spesso, senza mai però riuscire a trovarlo. Loro non sono
solo tre donne in carriera: sono amiche, cresciute insieme come sorelle e
nonostante il lavoro le abbia separate, non si sono mai allontanate veramente.
E questo grazie anche a Chloe Remonet, l’unica a conoscere le loro reali
origini: sono le Elette di un’antica profezia.
Elyan, Tristan e Hildebrand non sono solo tre cavalieri appartenenti
all’Ordine dei Ridirì Crann Lasair, uno degli ordini più antichi di Idirion.
Loro sono anche i tre Roghnaithe, i prescelti della Dea Sythia e custodi del
Crann Lasair, l’Albero Fiamma a lei consacrato. Sono il prototipo dei principi
azzurri: belli come il sole e spietati con i nemici. Temuti ed invidiati da
molti cadranno vittime di una potente maledizione che metterà in pericolo le
loro vite e lo stesso Ordine dei Ridirí Crann Lasair.
Si ritroveranno a dover affrontare un mondo sconosciuto affidando le
proprie vite nelle mani delle tre Elette, perché le loro strade sono destinate
ad incrociarsi magicamente, come i loro Mondi: distanti ma allo stesso tempo
vicini.
Riusciranno a fidarsi completamente di loro? Riusciranno a superare le
iniziali diffidenze? Riusciranno i tre cavalieri a dominare i loro istinti o
saranno destinati a bruciare, come le loro anime, in un turbinio di emozioni?
Le loro vite sono destinate a cambiare. In un modo o nell’altro.
RECENSIONE:
A volte
dare un parere obiettivo su un libro è difficile. Da lettrice cerco una storia
per rilassarmi, per svagare la mente e alla fine della lettura commento con una
delle due frasi Mi è piaciuto oppure Non mi è piaciuto prima di chiudere il
libro e conservarlo.
Quando
invece si legge per dare un’opinione, cercando di essere obiettivi e sinceri ma
mai offensivi, allora il compito diventa arduo. Si devono fare delle critiche
costruttive all’autore in modo che possa migliorarsi.
Ma
parliamo ora del libro di Samantha.
L’autrice
ha letteralmente creato un mondo, Idirion, con la sua storia, la sua mitologia,
le sue leggi e il suo popolo.
In un
romanzo fantasy, il background attorno cui si sviluppano le storie dei personaggi
è molto importante. Samantha ha fatto un ottimo lavoro creandosi la mitologia
di Iridion con i tutti i suoi dei, stilando l’elenco delle creature del mondo e
anche inventandosi l’Araldica di ogni famiglia presente nella storia.
Un lavoro
davvero dettagliato. Un punto di merito all’autrice.
Altro
punto a suo favore anche la storia. Dalla sinossi s’immagina di leggere una
storia di misteri e profezie, maledizioni da sciogliere, nemici oscuri da
combattere e grandi amori trionfanti.
Sebbene ci
siano tutti questi elementi, purtroppo, leggendo il libro ho trovato tanti
riferimenti ad altri fantasy, più o meno famosi e non si può fare a meno di
fare dei paragoni con quest’ultimi.
I
personaggi, sebbene l’autrice provi a descriverli con caratteri e attitudini
proprie, invece sembrano dei burattini guidati dalle abili mani di Chloe; come
ad esempio nel momento in cui le Elette sciolgono la maledizione che ha
trasformato i Prescelti in statue di pietra. Le ragazze agiscono sotto ipnosi e
si risvegliano la mattina seguente credendo di aver fatto lo stesso sogno ma
coscienti di quello che è successo la notte prima e, invece, d’indagare su
questo evento preferiscono montare in sella ai cavalli e andare a fare una
passeggiata con annessa scampagnata.
O
l’importanza di fare shopping per rendere più presentabile l’aspetto dei Prescelti
nella nostra epoca o di vestire in maniera adeguata per la cena le Elette su
Idirion.
Ho trovato
molto fuori luogo nel narrare la stessa scena per tre personaggi o descrivere
più volte l’attrazione sessuale tra i personaggi, perché si da più spazio a
questo elemento piuttosto che a dare delle spiegazioni inerenti alla
maledizione e alla profezia, di cui sono vittima i Prescelti o a cercare il
cattivo della situazione.
Ho
riscontrato molte incongruenze con i passaggi temporali.
E
purtroppo non si possono non notare gli innumerevoli errori grammaticali
Consiglio
all’autrice di rivedere il suo scritto e concentrarsi su molti dettagli e di
dare più carattere ai personaggi, sia buoni che cattivi, creare un intreccio
che tenga incollato il lettore alla pagina con il fiato sospeso, come un
fantasy dovrebbe fare.
Per il
momento il mio voto è: 2 su 5 stelle.
Recensione a cura di Luisa Distefano

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