martedì 5 dicembre 2017

Recensione "Come la pioggia" di Elisabetta R. Brizzi edito dalla Casa Editrice Collana Floreale

Recensione "Come la pioggia" 

di Elisabetta R. Brizzi 

edito dalla Casa Editrice Collana Floreale






Sinossi

Elena ha 25 anni e una laurea quasi raggiunta. Dopo essere stata abbandonata da Davide, il ragazzo amato per cinque anni, si ritrova ad attraversare uno dei momenti più difficili della sua vita. Quella separazione infatti la getta nello sconforto più totale e le fa perdere ogni tipo di fiducia nei confronti dell'amore, convincendola che sarebbe stato meglio farne a meno. Quando è ormai decisa a voltare pagina e a concentrarsi solo sullo studio e su se stessa, fa la fortuita conoscenza di Amedeo Corsini. L'uomo, un musicista di fama internazionale in crisi creativa da oltre un anno, si è rifugiato nella casa d'infanzia per ritrovare se stesso e soprattutto la sua musica. Dopo un incontro burrascoso, tra i due nasce un forte legame che con il tempo si trasforma in amore. La vita però mescola di nuovo le carte in tavola facendo riavvicinare Elena a Davide. Come la pioggia, accarezzami l'anima è un romanzo d'amore, di crescita, cambiamento, perdita e della forza di ricominciare da capo. È un romanzo che ti resterà nel cuore.





Recensione

Elena è una ragazza molto dinamica, spinta dalla delusione dell'amore di Davide, cerca di andare avanti, di non rimanere nel vortice di quell'amore adolescenziale. 
Quando sembra rinunciare a credere nell'amore, le si palesa, quasi dal nulla, Amedeo Corsini.; un affermato e famoso musicista, dieci anni più di Elena, e con un bagaglio di vita decisamente ingombrante. Amedeo è in forte crisi creativa, non riesce più a comporre la sua musica, quella musica che lo ha visto crescere e lo ha accompagnato durante tutta la sua vita. 
I due, in un primo momento hanno un rapporto contraddittorio, man mano che il tempo passa, iniziano a conoscersi meglio, facendo nascere quella piccola fiamma tra loro, che dovranno tenere accesa, affinchè il loro rapporto si possa definire tale. Nulla sarà semplice, come tute le cose belle, bisogna guadagnarsele, non credete?


Ho Paura. Amedeo è un'emozione improvvisa e non calcolata. E' tutto ciò che non pensavo di poter trovare. Quando incrocio i suoi occhi, quando ci sono "quei silenzi" mi perdo e non mi trovo. Stare con lui mi fa sentire a casa. E' difficile da spiegare ma ogni volta che siamo insieme tutte le mie ansie svaniscono. Ho paura perché se lo lasciassi avvicinare tanto a me, tanto da farmi toccare l'anima, e poi lo perdessi, sarebbe un dolore insostenibile. L'ennesima eclissi.


Ho trovato la storia molto dinamica, mai ripetitiva, e soprattutto sotto certi punti di vista, molto originale, ma... sì c'è un ma, devo ammetterlo!!
E' una mia pecca, lo so, me ne rendo conto, ma i libri in terza persona non riesco a seguirli nello stesso modo in cui farei in prima persona, mi spiego meglio.
Il libro è scritto, sì in terza persona, ma in più passa da un personaggio all'altro con una semplicità disarmante, che secondo me, solo la scrittrice può stargli dietro. 
Nomina personaggi, dal nulla, come se il lettore conoscesse già la persona in questione, senza descriverle, io ho avuto davvero difficoltà ad immaginarmi tutti i personaggi (che se non sbaglio sono una quindicina... uno più uno meno!!!) 
e ultimissima pecca, lo giuro, è il personaggio di Elena. La disegna come un'adolescente alla prima cotta. Non dimostra per nulla 25 anni, ma 18!!! 

Sono accortezze e gusti soggettivi, me ne rendo conto, ma rendono la lettura a volte pesante, per quanto abbia trovato il modo di scrivere della nostra scrittrice, davvero bello e soprattutto pulito, finalmente!

Consiglio il libro, assolutamente
ma avverto anche che è una trilogia... 

4 stelline

Recensione a cura di Erika





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