*Recensione* della novella di Natala
di Francesca Palamara
“Equivoci di Natale”
Scheda libro: Equivoci di Natale
Autrice: Francesca Palamara
Editore: self publish
Genere: commedia romantica (racconto)
Formato: e-book
Prezzo: 0,99€
Data pubblicazione: 04 dicembre 2017
Cosa succede se per sbaglio ti arriva un pacchetto viaggio ad Ibiza al posto della bellissima e costosissima fotocamera ordinata per la migliore amica, quando mancano solo dieci giorni a Natale?
Sofia Ricci non ama la festa natalizia, non ama gli addobbi e decisamente non ha nessuna intenzione di avere relazioni che la porteranno solo alla distruzione, ma quando, per errore il suo pacchetto viene scambiato con quello di Marco Smeraldi non le resta altro da fare che contattarlo per riuscire a fare lo scambio. Quello che però Sofia non sa, è che Marco non si prenderà solo il suo pacchetto, ma anche il cuore della dolce Sofia, facendole finalmente credere alla magia del Natale, quella magia che fa battere il cuore e ti fa emozionare davanti ad una nevicata.
Equivoci e disguidi uniranno i due ragazzi per poi tornare a dividerli. Due cuori che si amano riusciranno a trovare la strada per ricongiungersi, o la paura di soffrire nuovamente li porterà ancora più distanti?
Un racconto natalizio sulle occasioni perse, sulle amicizie profonde e sulla magia della neve, che rende tutto più bello
Recensione
Il racconto che analizziamo oggi si intitola “Equivoci
di Natale” di Francesca Palamara. Racconto perché si tratta di una storia di
poco più di quaranta pagine. C’è una ragazza, Sofia, disillusa dall’amore
perché qualche anno prima, proprio durante le feste di Natale, scopre il
tradimento del suo fidanzato. Questo fatto la porta ad odiare il periodo di
Natale, perché, per lei, rimarca la sua solitudine. Odia le coppie, intente a
fare acquisti, che incrocia nei centri commerciali. Odia l’atmosfera che si
respira in giro. Non ha un albero da addobbare a casa, perché guardarlo da sola
la sera, le fa tornare la tristezza. Poi c’è lui, Marco, talmente innamorato
del Natale e di tutte le sue sfaccettature, da avere addirittura le canzoni di
Cristina D’Avena su un cd in macchina. Il loro incontro è favorito da uno
scambio di pacchi regalo ordinati online da entrambi. Ma la felicità non è
proprio a portata di mano…
È una novella incentrata in un breve periodo di giorni
che anticipano il Natale. L’autrice è stata molto brava a descriverlo, sembra
di viverlo davvero, o forse è il periodo giusto per leggerlo, visto che ci
siamo già dentro. Mi è piaciuto molto l’intreccio dei personaggi: Roberto, capo
di Sofia e miglior amico, inconsapevole di questo, di Marco. Fabio, ragazzo
delle consegne, altro miglior amico di Marco, innamorato segretamente proprio
di quella Sofia, a cui, senza volerlo, fa da Cupido. È una storia leggera, che
parla di amicizia, quella vera, quella difficile da trovare, quella con la A
maiuscola. È una novella che si legge tutta d’un fiato, che scorre, anche se ho
riscontrato alcuni errori. Errori di battitura, alcune lettere mancanti, che
non intaccano la fluidità delle frasi, ma che sono comunque presenti. Un punto
a favore è quello della trama narrata dal doppio Pov dei due protagonisti, che
è una cosa, ormai lo sanno anche i muri, che io personalmente apprezzo molto.
“Mi
prende per mano, ed è una sensazione stranissima, mi sento leggera, forse sto
per avere la febbre a causa di tutta l’acqua che ho preso per recuperare il
regalo di Antonella. O forse è semplicemente la vicinanza con Marco che mi
mette di buon umore. Non mi scanso dalla sua presa, perché non mi dà fastidio,
anzi. Per un momento mi piace pensare di essere una di quelle coppie che tanto
odio. E per un momento, soltanto un brevissimo istante, mi crogiolo in questa
deliziosa illusione.”
È la novella delle seconde opportunità, della
rinascita.
“Sono
venuto a chiederti scusa. Hai ragione, non mi è mai capitato di trovare una
ragazza come te, e questo mi ha destabilizzato. Ho paura di mettere in gioco
per la prima volta i miei sentimenti. Ma so che non faccio altro che pensare a
te.”
Solo un piccolo appunto. Mi è sembrato tutto troppo
veloce. Il colpo di fulmine da parte di lui, che per carità ci può stare, ma
anche quello che succede dopo. La comparsa di Davide, il malinteso, la fuga, il
ritorno…forse quaranta pagine sono davvero troppo poche. Forse una decina in
più basterebbero, per soffermarsi su quei piccoli accorgimenti che, a mio
avviso, potrebbero fare la differenza nello svolgimento della trama.
4 stelle.
Recensione a cura di Alissia Marv
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