Il libro di cui vi parlo oggi si intitola “Non ho che te” di Valeria Leone. La storia parla di Greta Magis, una conduttrice televisiva che ha un futuro radioso davanti a sé. Una ragazza forte e sicura di sé, fin quando non si imbatte in un articolo di un famoso critico televisivo, Mattia Depretis, che con la sua penna al vetriolo, stronca Greta e la sua trasmissione. I due vengono invitati insieme in un’altra trasmissione televisiva e scatta una sfida tra loro: Mattia porterà Greta a teatro e Greta porterà Mattia ad un concerto. Serietà e leggerezza si scontreranno e le scintille saranno inevitabili. I nostri due protagonisti riusciranno a trovare un punto di incontro?
Questo è il terzo libro che recensisco per questa autrice. Anche in questo caso non è riuscita a deludermi. Dalla sua penna nascono storie dolci e delicate, che riescono a farti sognare. È comunque una scrittura pungente, a tratti irriverente, che non annoia mai e che anzi tiene viva l’attenzione del lettore. La trama è piena di battibecchi accattivanti, con botta e risposta al vetriolo. Greta e Mattia non potrebbero essere più diversi: dove lei è stilosa, lui è prevedibile; dove lei è modaiola, lui è noioso; dove lei è popolare, lui è un nerd. Ma si sa, i poli opposti si attraggono come calamite e fanno fatica a resistersi.
“Perchè pensi che tu non sia giusta per me?”, la sua voce ha un tono stupito.
“Perchè mi piace la musica pop e a te quella d'autore; perchè leggo chick-lit e tu saggi di filosofia, li ho visti i titoli che hai nella libreria. Perchè adoro le commedie e tu i film d'autore; perchè mi faccio i selfie e tu non hai neanche un profilo social”.
“Tu mi piaci anche per questo, e perchè ami il balletto classico; hai sensibilità artistica; comprendi prima di tutti la bellezza intrinseca di un'opera di teatro sperimentale; adori l'arte contemporanea; ragioni con ironia e sagacia sulle cose; hai costruito una carriera degna di nota, sai rendere brillante anche un argomento noioso, sai cogliere un'opportunità; hai inventiva e creatività. Devo continuare a snocciolarti tutte le qualità che non sai di avere? Cosa ti ha resa così cieca? Così insicura?”
“Sono sempre stata la ragazzina bella e popolare che non aveva bisogno di fare discorsi profondi per farsi apprezzare, quello che non vedevano gli altri ho finito per non vederlo neanche io. Insicura? Mi ci rendi tu con le tue infinite qualità”, sussurro facendo spallucce.
Mattia ruota il busto verso di me avvicinando la sua sedia alla mia.
“Le mie migliori qualità emergono quando sono con te, Greta”.
La storia scorre fluida e senza intoppi: la sintassi è ottima, e al giorno d’oggi non è una cosa così scontata.
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