Recensione - "Phoebe e il Dottore" di Sandy Raven
SINOSSI:
Di ritorno a casa dopo la guerra contro gli Americani,
Harold Manners-Sutton ha un'ultima cosa da fare prima di andare avanti con la
sua vita: portare gli averi di un amico morto alle sue due sorelle, e
assicurarsi che siano al sicuro e felici. Questo era stato l'ultimo desiderio
del suo amico, in punto di morte.
Phoebe Grenard ha appena saputo che quel patetico giocatore
d'azzardo del suo defunto padre ha venduto lei e la sua sorellina a un vile
strozzino, quando non aveva potuto pagare uno dei suoi debiti. Quell'uomo era
proprietario anche di un bordello, e gli serviva carne fresca per soddisfare i
bisogni dei suoi clienti. Non vuole accettare il pagamento in denaro, e quando
Harry prova a ripagare il debito dell'uomo e a liberare le ragazze, lo
strozzino insiste che invece gliele porti.
Phoebe, che è una ragazza indipendente, non vuole essere un
peso per nessuno, e l'onorevole Harry non le vuole permettere di cercare di
negoziare di persona con quel bandito infame. Phoebe va dallo strozzino da
sola, e costringe Harry e suo cognato a salvarla. Così, sia Phoebe che Harry si
rendono conto che non vogliono vivere l'uno senza l'altra.
RECENSIONE:
Phoebe e il dottore si presenta come un romanzo
rosa con ambientazione storica, ha una struttura formale molto simile alla
fiaba in cui i personaggi svolgono dei ruoli ben precisi, il tutto abbellito da
una storia d’amore a lieto fine.
Phoebe, la protagonista, è una giovane fanciulla
ingenua e determinata, che vuole essere indipendente nel 1816, cosa non
semplice in quell’epoca:
…A Phoebe cominciava a sembrare ovvio che molti degli abitanti del posto
non vedessero di buon occhio due giovani donne non sposate che gestivano
un’attività e alcuni avevano suggerito che lei e sua cugina prendessero in
considerazione la possibilità di sposarsi e avere dei figli…
che si trova ad affrontare, dopo una serie di
sfortunati eventi, un grosso problema lasciatole in eredità dal padre defunto,
ubriacone, violento e patetico giocatore d’azzardo.
…L’uomo tirò fuori un foglio piegato e consunto dalla tasca, le cui
colonne di cifre e note avevano date che coprivano anni di debiti…
Harry, il dottore, è dal canto suo il cavaliere
dall’armatura scintillante, che arrivato nel negozio dove Phoebe lavora e saputo
dei guai in cui si è cacciata senza volerlo, si proclama eroe della situazione,
pronto a combattere il drago cattivo; qui rappresentato da uno strozzino e
proprietario di un bordello, a cui Phoebe e la sorella minore Lydia sono state
vendute dal padre per ripagare un debito.
La storia si svolge indicativamente nell’arco di
due settimane.
Per quanto Phoebe voglia essere presentata come una
fanciulla intelligente e responsabile e che non avrebbe mai agito
avventatamente come il padre, si dimostra invece sciocca e credulona. Infatti,
venuta a conoscenza dell’azione nefanda del genitore non esita ad accettare
l’aiuto incondizionato di Harry, vecchio amico del fratellastro e di cui non sa
assolutamente niente, e a partire con lui alla volta di Londra per andare a
trattare con uno strozzino, convinta che quest’ultimo si sarebbe dimostrato
abbastanza ragionevole da accettare le sue condizioni senza ribattere.
…la realtà della situazione era davvero terrorizzante, e in quel momento
non voleva pensarci. E poi, lui non era di famiglia. Sapeva chi fosse Harry, ma
non lo conosceva…
Anche se l’autrice ci prova, dicendo che la sua
protagonista spera in qualcosa di buono non riesce nell’intento quando descrive
il personaggio, tramite pensieri e ragionamenti prettamente pessimistici e
ripetendo lo stesso concetto più volte e in situazioni fuori contesto,
appesantendone di fatto la scorrevolezza della lettura.
Harry, da parte sua, è vittima dell’attrazione per
la giovane donna e del colpo di fulmine; è disposto a tutto per aiutarla anche
a ripagare il debito con il proprio denaro o a sposarla per “proteggerla” con
il suo nome.
…Harry ricordava la più grande delle sorelle come una bambina tranquilla
con occhi scuri e un bel viso da angioletto. Quando era entrato nel negozio
l’aveva riconosciuta all’istante, e aveva avuto solo una frazione di secondo
per pensare che era sbocciata in modo davvero ammirevole…
Anche per lui non mancano le descrizioni e ancora descrizioni
su quanto desideri la ragazza e sulle sue considerazioni che la reputi la donna
ideale da sposare, che purtroppo rendono la storia doppiamente pesante e
noiosa.
Risolto il problema principale e non per merito dei
due protagonisti ma per l’intervento forzato e avventato di Lydia, che sembra
la più sveglia dei personaggi del libro, i due innamorati sono liberi di
chiarirsi e scrivere il loro lieto fine.
IN SINTESI:
A fine lettura la storia è banale e scontata. Invece
di soffermarsi sulle sensazioni dei personaggi: da una parte Phoebe non fa che
ripetere quanto sia delusa e arrabbiata con il comportamento del padre e di
quanto desideri Harry come uomo e un futuro con lui ma che non osa immaginare
vista la situazione del debito da ripagare; e dall’altra Harry non fa che
descrivere il desiderio per la ragazza e di quanto sia bella e abbia tutte le
caratteristiche che cerca in una moglie.
Le potenzialità per costruire un intreccio
avventuroso non mancavano, tuttavia l’autrice ha risolto banalmente
quest’ultimo annullando le premesse delle prime pagine.
Ignorando, altresì anche l’ambientazione
storica presentata, magari approfondendo l’argomento sulla patria podestà dei
genitori e anche sulla costrizione all’arruolamento forzato in marina.
Personaggi noiosi e senza carattere, sono lì a
recitare una parte senza trasmettere emozioni.
Voto finale: 1 su 5
Recensione a cura di Luisa Distefano

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