martedì 7 novembre 2017

Recensione- “Arrivi tu” di Karen Morgan

Recensione- “Arrivi tu” di Karen Morgan





Sinossi:


Erin Tilson ha coronato il sogno di andare a una delle più importanti università di New York, la Brown.
Riesce a instaurare un ottimo rapporto con la sua compagna di stanza Julie, e il suo primo giorno sembra promettere bene. Finché non incontra Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo. Lui è bello e dannatamente sexy.
Carter è un tipo molto scostante ma nonostante tutto Erin ne è terribilmente attratta e quello che li allontana pian piano si dissolve diventando qualcosa di speciale, che cambierà totalmente la loro vita.
Ma Carter fa parte di un mondo completamente oscuro, di cui Erin non è a conoscenza.
Qualcosa di grosso comprometterà il loro rapporto, sgretolando completamente l’animo e il cuore dei due giovani.


Recensione:


Il libro di cui vi parlo oggi si intitola “Arrivi tu” di Karen Morgan. Il libro parla della travagliata storia d’amore di Erin, una ragazza al primo anno di college e di Carter, un ragazzo con delle problematiche. I due si conoscono grazie a Julie, la compagna di stanza di Erin e amica di vecchia data di Carter. Iniziano a frequentarsi in comitiva con altri ragazzi, ma il loro reciproco interesse è evidente da subito. Discutono, si feriscono a parole, ma trovano comunque il modo di prendersi. Il sentimento di Erin è limpido da subito, Carter invece è altalenante: la cerca, la corteggia, ma subito dopo la allontana con comportamenti e parole cattive.

Anche per questo libro mi sono dovuta avvalere del vocabolario.

Editing : “Con l’Editing si limano tutte quelle imperfezioni che durante la scrittura si creano, nonostante l’autore proceda anche con la rilettura completa del lavoro. Non si tocca mai lo stile e la “mano” di chi scrive, però si interviene su precise regole di stile della lingua, di sistemazione della sintassi e della grammatica.”

È chiaro che qui, questo tipo di lavoro non sia stato fatto. Sono infatti presenti errori grammaticali anche abbastanza importanti.

Ha sempre messo avanti la mia vita prima di qualunque altra cosa e sarei una vera egoista se la PRIVEREI di un po’ di felicità.”
Ancora:

Quando arriva l’orario delle lezioni io e Carter ci salutiamo e mi avvisa che nel pomeriggio TORNA nel suo dormitorio per prendere alcune cose.”

Ma questi sono solo alcuni esempi perché la scrittura ne è piena. Secondo me è proprio il suono della frase che ne risente, come si fa a non accorgersi che c’è qualcosa che stona? Questa cosa mi infastidisce parecchio, anche perché la trama del libro è buona, l’idea di fondo c’è. Non è originalissima, ma riesce a tenere viva la curiosità. L’alone di mistero che avvolge Carter rimane fino alla fine…qualcosa si può intuire nel corso della lettura, ma fino a che non viene svelata, si resta sempre con il dubbio. Il punto di vista è unico, perché la voce narrante è solo quella di Erin. Un punto a favore è che è scritto in prima persona, quindi la sofferenza e l’amarezza provate dalla protagonista a causa del comportamento di Carter vengono vissute dal lettore. È il primo di una trilogia, quindi il finale rimane aperto, ma anche questo un punto a favore, gli altri due libri sono già pubblicati. Nel complesso è una lettura piacevole, ma che potrebbe assolutamente migliorare risistemando per bene la sintassi e la grammatica.

3 stelle di incoraggiamento.

Recensione a cura di Alissia Marv

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