Recensione- “Arrivi tu” di Karen Morgan
Sinossi:
Erin Tilson ha coronato il sogno di andare a una delle più importanti università di New York, la Brown.
Riesce a instaurare un ottimo rapporto con la sua compagna di stanza Julie, e il suo primo giorno sembra promettere bene. Finché non incontra Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo. Lui è bello e dannatamente sexy.
Carter è un tipo molto scostante ma nonostante tutto Erin ne è terribilmente attratta e quello che li allontana pian piano si dissolve diventando qualcosa di speciale, che cambierà totalmente la loro vita.
Ma Carter fa parte di un mondo completamente oscuro, di cui Erin non è a conoscenza.
Qualcosa di grosso comprometterà il loro rapporto, sgretolando completamente l’animo e il cuore dei due giovani.
Riesce a instaurare un ottimo rapporto con la sua compagna di stanza Julie, e il suo primo giorno sembra promettere bene. Finché non incontra Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo. Lui è bello e dannatamente sexy.
Carter è un tipo molto scostante ma nonostante tutto Erin ne è terribilmente attratta e quello che li allontana pian piano si dissolve diventando qualcosa di speciale, che cambierà totalmente la loro vita.
Ma Carter fa parte di un mondo completamente oscuro, di cui Erin non è a conoscenza.
Qualcosa di grosso comprometterà il loro rapporto, sgretolando completamente l’animo e il cuore dei due giovani.
Recensione:
Il libro di cui vi parlo oggi
si intitola “Arrivi tu” di Karen Morgan. Il libro parla della travagliata
storia d’amore di Erin, una ragazza al primo anno di college e di Carter, un
ragazzo con delle problematiche. I due si conoscono grazie a Julie, la compagna
di stanza di Erin e amica di vecchia data di Carter. Iniziano a frequentarsi in
comitiva con altri ragazzi, ma il loro reciproco interesse è evidente da
subito. Discutono, si feriscono a parole, ma trovano comunque il modo di
prendersi. Il sentimento di Erin è limpido da subito, Carter invece è
altalenante: la cerca, la corteggia, ma subito dopo la allontana con
comportamenti e parole cattive.
Anche per questo libro mi
sono dovuta avvalere del vocabolario.
Editing : “Con l’Editing si limano tutte quelle
imperfezioni che durante la scrittura si creano, nonostante l’autore proceda
anche con la rilettura completa del lavoro. Non si tocca mai lo stile e la
“mano” di chi scrive, però si interviene su precise regole di stile della lingua, di sistemazione della sintassi e
della grammatica.”
È chiaro che qui, questo tipo
di lavoro non sia stato fatto. Sono infatti presenti errori grammaticali anche
abbastanza importanti.
“Ha sempre messo avanti la mia vita prima di qualunque altra cosa e
sarei una vera egoista se la PRIVEREI di un po’ di felicità.”
Ancora:
“Quando arriva l’orario delle lezioni io e Carter ci salutiamo e mi
avvisa che nel pomeriggio TORNA nel suo dormitorio per prendere alcune cose.”
Ma questi sono solo alcuni
esempi perché la scrittura ne è piena. Secondo me è proprio il suono della
frase che ne risente, come si fa a non accorgersi che c’è qualcosa che stona? Questa
cosa mi infastidisce parecchio, anche perché la trama del libro è buona, l’idea
di fondo c’è. Non è originalissima, ma riesce a tenere viva la curiosità.
L’alone di mistero che avvolge Carter rimane fino alla fine…qualcosa si può
intuire nel corso della lettura, ma fino a che non viene svelata, si resta
sempre con il dubbio. Il punto di vista è unico, perché la voce narrante è solo
quella di Erin. Un punto a favore è che è scritto in prima persona, quindi la
sofferenza e l’amarezza provate dalla protagonista a causa del comportamento di
Carter vengono vissute dal lettore. È il primo di una trilogia, quindi il
finale rimane aperto, ma anche questo un punto a favore, gli altri due libri
sono già pubblicati. Nel complesso è una lettura piacevole, ma che potrebbe
assolutamente migliorare risistemando per bene la sintassi e la grammatica.
3 stelle di incoraggiamento.
Recensione a cura di Alissia Marv

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